Un’alternativa a Word
Detesto ciò che è grande, detesto ciò che è pesante. Purtroppo, proprio come voi, sono costretto a utilizzare software di grandi aziende del settore tecnologico per le mie attività quotidiane. Il software offerto da queste parti è pesante e richiede una quantità assurda di risorse. L’applicazione MS Word su un Macintosh occupa addirittura 2,66 GB di memoria. Si tratta di una quantità assurda di memoria, che sembra necessaria per funzionalità che per il 99% non utilizzo. I vecchi fogli di carta dattiloscritti, in forma digitale chiamati “testo normale”, occupano così poco spazio che la stessa quantità di archiviazione potrebbe contenere circa 850.000 pagine. È naturalmente superfluo scrivere qui che nel formato MS Word (.docx) è possibile conservarne solo il 12-25% di tale quantità. Probabilmente non avete affatto 100.000 pagine di testo salvate sul vostro computer. L’applicazione con cui modificate quelle pagine occupa quindi molte volte lo spazio dei file che vi stanno davvero a cuore.
Un secondo problema, forse ancora più importante, è il controllo che le grandi aziende tecnologiche cercano di ottenere su di voi. Funzioni importanti di MS Word, per restare a quell’esempio, come la possibilità di sfogliare la cronologia delle versioni, funzionano solo se si salvano i documenti su “OneDrive”, il servizio cloud di Microsoft. Naturalmente questo servizio è incluso nel vostro abbonamento al software di questo fornitore, il che fa sembrare che tutto sia stato organizzato in modo molto comodo per voi. Ma non è affatto così. Si tratta soprattutto di un modello che vi lega al fornitore. Non solo siete più o meno costretti a lavorare nel formato di file imposto da loro, ma essi rivendicano anche una sorta di proprietà sui vostri documenti, limitando così la vostra possibilità di fare scelte diverse in futuro. Riguardo ai possibili problemi che ciò può comportare, poiché i vostri documenti sono conservati su server non soggetti alla legislazione europea, abbiamo potuto osservarlo attraverso le sanzioni imposte alla Corte Penale Internazionale.
Lavorare con MS Word significa quindi che sono “costretto” (o meglio, mi costringo) a lavorare con un programma inutilmente grande, con numerose funzioni superflue, i documenti conservati in un formato di file opaco, su un server a cui possono applicarsi leggi su cui non ho alcuna influenza. In breve: quali alternative ho?
Un pacchetto “OpenOffice”
Esistono diverse alternative all’intera suite di software Microsoft. LibreOffice, OpenOffice e OnlyOffice sono gli esempi più noti. In parte risolvono i problemi da me descritti in precedenza. Ma rimangono pacchetti molto grandi con moltissime funzioni inutilizzate. Inoltre, anche loro si affannano a guadagnare qualcosa con i servizi cloud, e ciò crea nuovamente un indesiderato lock-in. Sostituire senza criterio un prodotto complesso con un altro prodotto complesso non è certo una soluzione.
Ma quali sono dunque i requisiti?
I miei requisiti sono in realtà molto limitati. Sono uno storico. Fare ricerca e scrivere articoli sono i miei compiti principali. Per queste due attività ho bisogno degli strumenti giusti. Poiché utilizzerò un editor di testo principalmente per scrivere, ecco il mio elenco di requisiti:
- Local first: La versione più recente e più importante dei file deve essere salvata sul mio laptop. Purtroppo negli archivi dove svolgo la mia ricerca non sempre è disponibile il Wi-Fi, quindi questo è davvero un punto fondamentale.
- File accessibili: I miei file di testo devono essere scrivibili e leggibili anche senza un’applicazione.1 Nessun formato di file chiuso.
- Semplicità: In realtà durante la scrittura servono solo poche funzioni. È utile poter rendere una parola in grassetto o visualizzarla in corsivo. Anche i titoli si vogliono poter indicare chiaramente già nel testo. Durante la scrittura si desidera essere disturbati il meno possibile. Troppe possibilità sono spesso soprattutto fonte di distrazione. Naturalmente, però, ci sono altre funzioni importanti.
- Note a piè di pagina: In un testo storico senza note a piè di pagina mancano le prove. Inoltre, le note a piè di pagina (a volte sostituite da note di chiusura) sono indispensabili per chiarire alcuni punti nel testo.2
- Riferimenti bibliografici: Spesso parte delle note a piè di pagina, ma indispensabile è l’integrazione con il cosiddetto gestore di riferimenti. Personalmente utilizzo Zotero, in cui è raccolta tutta la letteratura di cui ho bisogno per la mia ricerca. Dal mio testo (o dalla nota a piè di pagina) voglio poter inserire facilmente un rimando a questa letteratura, come “prova” che le mie affermazioni si basano su ricerche precedenti.
- Sommario: Non tanto per l’output finale, ma soprattutto per poter navigare rapidamente nel documento semplicemente cliccando con il mouse su un titolo di capitolo o paragrafo.
- Cronologia delle revisioni e commenti: Word lo fa senza dubbio bene. Un’altra persona può correggere il vostro documento e aggiungere commenti a parti del testo.
- Conversione: Poiché la maggior parte degli editori accetta testi solo in formato MS Word (!), è importante poter esportare in quel formato, richiedendo naturalmente il minor numero possibile di operazioni aggiuntive.
Scelte
I primi due requisiti lasciano solo un’opzione. Il secondo requisito lascia ancora una possibilità a LaTeX, spesso utilizzato nelle scienze esatte. Il primo requisito, local first, è tuttavia un argomento piuttosto valido contro l’uso di LaTeX. Questo formato è molto difficile da usare localmente, e la curva di apprendimento per lavorarci è inoltre enorme. L’alternativa accettabile è Markdown. Questo formato è in grado di soddisfare tutte le esigenze, anche se non è sempre tutto rose e fiori. La ricerca continua, ma ora può limitarsi ulteriormente agli editor Markdown.
Il sistema operativo del vostro computer contiene strumenti per leggere e scrivere file in “testo normale”.↩︎
MS Word in realtà non dispone affatto di buoni strumenti per le note a piè di pagina. Quando l’utente crea una nota a piè di pagina, lo schermo “salta” in fondo alla pagina. Complessivamente sono necessarie diverse azioni con il mouse per riprendere la scrittura nel testo principale. Sarebbe più elegante poter inserire la nota a piè di pagina direttamente nel testo, senza dover togliere le mani dalla tastiera.↩︎