title: “Markdown come alternativa a MS Word” date: 2026-01-16 description: “Della mia ricerca del perfetto editor Markdown - e soprattutto del perché lo sto cercando.”
Un’alternativa a Word
Odio ciò che è grande, odio ciò che è pesante. Purtroppo, come voi, sono costretto a usare software di grandi aziende del settore tecnologico per le mie attività quotidiane. Il software offerto da queste aziende è pesante e richiede una quantità assurda di risorse. L’applicazione MS Word su un Macintosh occupa ben 2,66 GB di memoria. Si tratta di una quantità assurda di memoria, necessaria apparentemente per funzioni che per il 99% non utilizzo. I vecchi fogli scritti a macchina, in forma digitale chiamati “testo semplice”, occupano così poco spazio che la stessa quantità di archiviazione potrebbe contenere circa 850.000 pagine. È ovviamente superfluo scrivere qui che nel formato MS Word (.docx) è possibile archiviare solo il 12-25% di tale quantità. Probabilmente non avete nemmeno 100.000 pagine di testo salvate sul vostro computer. L’applicazione con cui modificate quelle pagine occupa quindi molte volte più spazio dei file che vi interessano davvero.
Un secondo problema, forse ancora più importante, è il controllo che le grandi aziende tecnologiche cercano di ottenere su di voi. Funzioni importanti di MS Word, per restare su quell’esempio, come la possibilità di sfogliare la cronologia delle versioni, funzionano solo se si salvano i documenti su “OneDrive”, il servizio cloud di Microsoft. Naturalmente questo servizio è incluso nell’abbonamento al software di tale servizio, il che sembra rendere tutto molto comodo per voi. Ma non è affatto così. È soprattutto un modello che vi lega al fornitore. Non solo siete più o meno costretti a lavorare nel formato di file imposto da loro, ma essi rivendicano anche una sorta di proprietà sui vostri documenti, limitando così le vostre possibilità di fare scelte diverse in futuro. Sui possibili problemi che ciò può comportare, dato che i vostri documenti sono memorizzati anche su server non soggetti alla legislazione europea, abbiamo potuto constatare qualcosa attraverso le sanzioni imposte alla Corte Penale Internazionale.
Lavorare con MS Word significa quindi che sono “costretto” (o meglio, mi costringo) a lavorare con un programma inutilmente grande, con una serie di funzioni superflue, i documenti salvati in un formato di file opaco, su un server al quale possono applicarsi leggi su cui non ho alcuna influenza. In breve: quali alternative ho?
Un pacchetto “OpenOffice”
Esistono diverse alternative all’intera suite di software Microsoft. LibreOffice, OpenOffice e OnlyOffice sono gli esempi più noti. In parte risolvono i problemi da me descritti in precedenza. Ma rimangono pacchetti molto grandi con moltissime funzioni inutilizzate. Inoltre, anche loro sono impegnati a guadagnare qualcosa con i servizi cloud, il che genera nuovamente un indesiderato lock-in. Sostituire semplicemente un prodotto complesso con un altro prodotto complesso non è certamente una soluzione.
Ma quali sono i requisiti?
I miei requisiti sono in realtà molto limitati. Sono uno storico. Fare ricerca e scrivere articoli sono i miei compiti principali. Per queste due attività ho bisogno degli strumenti giusti. Poiché utilizzerò un editor di testo principalmente per scrivere, ecco il mio elenco di requisiti:
- Local first: La versione più importante e più recente dei file deve essere salvata sul mio laptop. Purtroppo negli archivi dove svolgo la mia ricerca non sempre è disponibile il Wi-Fi, quindi questo è davvero un punto fondamentale.
- File accessibili: I miei file di testo devono essere scrivibili e leggibili anche senza un’applicazione.1 Nessun formato di file chiuso.
- Semplicità: In realtà durante la scrittura si ha bisogno solo di poche funzioni. È utile poter rendere una parola in grassetto o in corsivo. Anche i titoli si desidera poterli indicare chiaramente nel testo. Durante la scrittura si vuole essere distratti il meno possibile. Troppe possibilità sono spesso soprattutto un ostacolo. Ma naturalmente ci sono altre funzioni importanti.
- Note a piè di pagina: In un testo storico senza note a piè di pagina mancano le prove. Inoltre, le note a piè di pagina (a volte sostituite da note di chiusura) sono indispensabili per chiarire qualcosa in certi punti del testo.2
- Riferimenti bibliografici: Spesso parte delle note a piè di pagina, ma indispensabile è l’integrazione con un cosiddetto reference manager. Personalmente uso Zotero, nel quale è raccolta tutta la letteratura di cui ho bisogno per la mia ricerca. Dal mio testo (o dalla nota a piè di pagina) voglio poter inserire facilmente un riferimento a tale letteratura, come “prova” che le mie affermazioni si basano su ricerche precedenti.
- Sommario: Non tanto per l’output finale, ma soprattutto per poter navigare rapidamente nel documento semplicemente cliccando con il mouse su un titolo di capitolo o paragrafo.
- Cronologia delle revisioni e commenti: Word lo fa senz’altro bene. Un’altra persona può apportare correzioni al vostro documento e lasciare commenti su parti del testo.
- Conversione: Poiché la maggior parte degli editori accetta testi solo in formato MS Word (!), è importante che sia possibile esportare in quel formato, richiedendo naturalmente il minor numero possibile di operazioni aggiuntive.
Scelte
I primi due requisiti lasciano solo un’opzione. Il secondo requisito dà ancora una possibilità a LaTeX, spesso utilizzato nelle scienze esatte. Il primo requisito, local first, è tuttavia un argomento piuttosto valido contro l’uso di LaTeX. Localmente questo formato è molto difficile da usare, e la curva di apprendimento per lavorarci è inoltre enorme. L’alternativa accettabile è Markdown. Questo formato è in grado di soddisfare tutti i desideri, anche se non è sempre tutto rose e fiori. La ricerca continua, ma ora può limitarsi ulteriormente agli editor Markdown.
Il sistema operativo del vostro computer contiene strumenti per leggere e scrivere file in “testo semplice”.↩︎
MS Word in realtà non ha strumenti particolarmente comodi per le note a piè di pagina. Quando l’utente crea una nota a piè di pagina, lo schermo “salta” nella parte inferiore della pagina. Complessivamente sono necessarie diverse azioni con il mouse per tornare a lavorare nel testo principale. Sarebbe preferibile poter inserire la nota a piè di pagina direttamente nel testo, senza dover togliere le mani dalla tastiera.↩︎